| DOMENICA 4 marzo 2012 |
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Trieste: nostalgia di Mitteleuropa. Trekking urbano tra caffè letterari e la memoria di un'identità di frontiera.
DESCRIZIONE: Arriveremo a Trieste poco dopo le 10,00. Dalla stazione, costeggiando i moli, testimonianza dell’antica potenza marittima e commerciale della città, ci incammineremo verso il centro. Sosteremo per un caffé in un locale storico di Trieste, il Caffè Tommaseo. Qui il melanconico fascino dell'arredo mitteleuropeo si confonde con le memorie dell’irredentismo italiano che amava cospirare tra questi tavoli. Andremo quindi verso il Canal Grande, luogo caro al poeta Umberto Saba che qui aveva una piccola libreria antiquaria ed allo scrittore irlandese James Joyce che frequentava sovente le bettole della zona. Alle ore 11,00 a Palazzo Gopcevich visiteremo la mostra: “U.S. Ultima sigaretta. Italo Svevo e il buon proposito”. Ci dirigeremo quindi verso Piazza Unità d’Italia, l’ex Piazza Grande, una delle piazze sul mare più grandi e spettacolari del mondo. Passeremo per i vialetti dell’antico ghetto ebraico, ed andremo verso Piazza Hortis. Visiteremo il Civico Museo della Civiltà istriana, fiumana e dalmata e la mostra temporanea: “Gli Unni e gli altri. Satira e propaganda per le terre irredente”. Mangeremo in centro, ma le osterie più tipiche della città giuliana, che qui chiamano “buffet”, sono quasi tutte chiuse di domenica. Nel pomeriggio bighelloneremo un po’ dirigendoci verso il Colle di San Giusto e vedremo esternamente la grande sinagoga; una delle più grandi d'Europa. Sosteremo per un ultimo caffè o aperitivo al Caffè San Marco, locale di scrittori ed artisti, immortalato da Claudio Magris in “Microcosmi” e nella piccola ma bellissima Pasticceria Pirona, dove Joyce pare abbia progettato il suo capolavore l’”Ulisse”. Torneremo in stazione, luogo un tempo di partenze immaginifiche per mete esotiche e lontane, oggi capolinea soltanto verso Udine e Venezia...
BIBLIOGRAFIA: Jan Morris: “Trieste o di nessun luogo”, Il Saggiatore 2009
DETTAGLI :
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