| DOMENICA 6 NOVEMBRE 2011 |
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VIAGGI LETTERARI: IL FRIULI DI PASOLINI
Il nostro bus ci lascerà a Casarsa, che del vecchio borgo contadino tanto amato da Pasolini, conserva ben poco, essendo stato profondamente trasformato negli anni Sessanta. Inizieremo la pedalata dirigendoci verso San Lorenzo, dove visiteremo la prima delle numerose chiesette affrescate che sorgono solitarie e sorprendenti in giro per la campagna. Da lì proseguiremo per Zoppola, giungendo all’area del Castello, imponente costruzione di antico fascino medioevale. A Murlis sfrecceremo davanti alla singolare (e stupefacente) chiesa neoclassica. Poi passeremo ad Arzenutto, in cui sorge l’antica chiesa di San Filippo e Giacomo, che all’interno conserva un importante ciclo di affreschi cinquecenteschi. Il pranzo, vista la stagione, è previsto in trattoria, nel centro storico di Valvasone, paese di grande suggestione, con i suoi antichi palazzi, i portici, le chiese, il castello. Nel primo pomeriggio, prima di recarci al Centro Studi Pier Paolo Pasolini, dove il direttore ci accoglierà e ci farà da guida, avremo ancora il tempo di pedalare a sud di Casarsa, in località Versuta, su strade sterrate, alla ricerca della silenziosa e dolce campagna dove il poeta e la madre si rifugiarono durante l’occupazione nazifascista.
Bibliografia consigliata:
Altre notizie o avvertimenti:
Si raccomanda: durante le escursioni si è tenuti a rispettare il codice della strada - l’uso del casco non è obbligatorio ma consigliato. L’Associazione declina ogni responsabilità per danni recati a cose e persone. La cicloescursione non è una iniziativa turistica organizzata, bensì un’attività esclusivamente ricreativa – ambientale – culturale, svolta per il raggiungimento degli scopi statutari dell’Associazione. |
Articoli archiviati


L’ultima escursione dell’anno prevede un viaggio nel Friuli di Pasolini, alla scoperta del primo Pasolini. Pier Paolo Pasolini (1922 – 1975), una delle massime personalità intellettuali e artistiche del ‘900, romanziere, poeta, linguista, drammaturgo, editorialista e cineasta, affonda le sue radici a Casarsa della Delizia, terra natale della madre Susanna e paese-rifugio durante la seconda guerra mondiale. Luogo dove ritornò, dopo la sua morte, per riposare nel locale cimitero, accanto all’adorata madre.